Il concorso di bellezza delle auto

Author Enrico Rondinelli contributor
Amount of Images 12 Immagini
Calendar 16/07/2018
Time passed Tempo di lettura 4 min

Quest’anno siamo andati al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este sulle rive del Lago di Como per correre tra le auto più straordinarie. Il concorso si è svolto tra Villa d’Este (appunto) ― sabato, per i soli partecipanti e selezionatissimi vip ― e il parco di Villa Erba, che sempre affaccia sul lago: un museo a cielo aperto che ha ospitato migliaia di appassionati accorsi per poter toccare ciò che persino noi addetti ai lavori raramente vediamo.

A Million Steps

Come sempre, le auto presenti in concorso racchiudono aneddoti unici, degni di nota: come la super esclusiva Fiat 500 Spiaggia del 1958 prodotta in soli due esemplari.

“Non una supercar, ma la reinterpretazione modaiola dell’utilitaria torinese voluta dall’Avvocato Gianni Agnelli per spostarsi nella villa in Costa Azzurra, oltre che dal magnate Aristotele Onassis”.

Un omaggio alla Dolce Vita con i suoi sedili in vimini e le finiture in legno che il carrozziere Boano scelse per avvicinare la piccola 500 a un motoscafo.

A Million Steps

Nella classe delle Stelle del grande schermo, la più fotografata non poteva che essere l’Aston Martin DB5 usata da James Bond nelle sue avventure: emozionante vederla dal vivo, proprio come una star in carne e ossa ― era proprio lei.

“Quella con il porta targa rotante, con lo scudo nel baule, con il rostro che esce dal cerchio posteriore e la canna del mitra nascosta nel fanale posteriore”.

Pur avendola vista sui libri, quando la si vede per la prima volta incute quasi timore: dalla Lancia Stratos Zero di Bertone del 1970 sembra che possano uscire gli alieni.

A Million Steps

Potrebbe essere atterrata da Marte, invece è opera della matita di uno dei più grandi stilisti ― Marcello Gandini ― che disegnò un cuneo, basso largo e affusolato con un portellone anteriore per salire a bordo e un cofano triangolare, da cui poi derivarono le forme della Stratos da tutti noi conosciuta come la regina dei rally. Per la cronaca, i giovani le hanno conferito il Trofeo BMW Group Ragazzi.

Vedere una Ferrari 250 GTO originale, l’auto più costosa al mondo, è sempre emozionante. Lo è ancora di più trovarsi di fronte alla unica azzurra con striscia centrale e muso gialli, omaggio alle origini svedesi del primo proprietario.

Come tutte le 39 GTO, anche questa ha avuto una intensa storia agonistica, ma l’immagine più romantica ― per noi appassionati ― è una fotografia del 1964 che la ritrae precariamente caricata su un camion, appena giunta in Sicilia per partecipare alla Targa Florio che terminerà in 9’ posizione assoluta.

A Million Steps

La categoria dedicata alle Formula 1 è stata la grande novità: probabilmente rimarrà un’esclusiva di questa edizione 2018 date le difficoltà per far sfilare monoposto da 700 cavalli tra le aiuole fiorite sulle stradine ghiaiose del parco di Villa d’Este.

Infatti ogni auto in concorso ― F1 comprese ― deve poter arrivare sotto il palco dei giudici sulle proprie ruote.

Le sette Formula 1 hanno chiaramente calamitato l’attenzione di tutti: 30 anni di evoluzione della massima categoria del motorsport, dalla Maserati 250F del 1954 guidata dalla pilotessa Maria Teresa De Filippis, passando all’era dei motori posteriori 4 cilindri con la Porsche 718 del 1960 con cui la casa di Stoccarda ha debuttato in Formula 1.

A Million Steps

“Poi la Lotus 21 del 61 guidata da Jim Clark, come tributo a una delle Case che maggiormente hanno saputo innovare la Formula 1”.

Dagli anni ’70, con la BRM P-180, arrivano gli alettoni, le pance laterali ed i convogliatori d’aria; presente anche Tyrrell P34 del 1977, meglio conosciuta come la Formula 1 a 6 ruote, un monumento: esercizio tecnologico per i progettisti ma anche ricordo d’infanzia per chi giocava con il suo modellino.

A Million Steps

Da italiani orgogliosi, abbiamo apprezzato il rientro in società dell’Alfa Romeo 182, Formula 1 guidata da Bruno Giacomelli e Andrea De Cesaris nel 1982, interamente progettata e prodotta dalla casa milanese e restaurata dall’italiana RS Historics di cui vi abbiamo parlato qualche mese fa.

Infine, la vincitrice della sua classe a Villa d’Este, nonché vincitrice nel 1985 del Mondiale Formula 1 con Alain Prost: la McLaren MP4, in rappresentanza dei bolidi turbocompressi da oltre 700 cavalli, portata in concorso dal campione Gerhard Berger.

A Million Steps

Menzione speciale per la Ferrari 335 Sport del 1958, Best of show 2018: è uno dei quattro esemplari prodotti, rappresenta la massima evoluzione delle barchette 12 cilindri Ferrari a motore anteriore, capace di erogare oltre 400 cavalli.

Vestita da Scaglietti, come di consueto per le sportive di Maranello, è una gemella dell’auto guidata dal pilota de Portago che maledettamente travolse il pubblico della 1000 Miglia ’57, decretando la fine della corsa più bella del mondo.

A Million Steps

L’Alfa Romeo 33/2 Stradale del 1968 è stata la regina dell’evento, portandosi a casa la Coppa d’Oro sabato ed il Trofeo BMW Group Italia domenica: una delle 18 “sculture” uscite dalla matita di Franco Scaglione raramente viste in giro, ma senza dubbio un capolavoro di eleganza, aggressività e proporzione.

Alta, o meglio bassa, soli 99 centimetri per 700 chili, questa coupé era la trasposizione stradale (come racconta il suo nome, anche se di stradale ha veramente poco) della versione sportiva che vinceva nei campionati internazionali, da cui ereditava il V8 2000 da oltre 230 cavalli con un suono che mette i brividi già solo a scriverlo.

Tutti noi eravamo attorno a lei pronti a filmarne e fotografarne ogni suo singolo centimetro.

A Million Steps
Foto in apertura e nel testo di Rémi Dargegen per BMW Group Classic
redits

Uno di famiglia Uno di famiglia Uno di famiglia

Uno di famiglia

Non perderti nemmeno una storia, come fossi sempre qui.

Ben fatto!


Ci vediamo nella tua inbox, con qualche storia italiana da scoprire.
A piccoli passi.

Already signed!


This email address is already added to subscription.

Cliccando accetti l'informativa sulla privacy per il trattamento dei dati. Promettiamo: questa è la cosa più noiosa che ti faremo leggere.