La Loren e le altre: le dive del cinema italiano

Author LongTake contributor
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Calendar 03/08/2017
Time passed Tempo di lettura 2 min

Sono state moltissime le dive della storia del cinema italiano capaci di donare grandissimo prestigio allo stile italiano, e di esportarlo in giro per il mondo. È anche grazie a loro che l’italianità è diventata un valore invidiato e riconoscibile da tutti.

I nomi che si potrebbero fare sono davvero tanti, ma tra tutte le gloriose attrici della nostra tradizione ce ne sono alcune che è impossibile non citare, perché particolarmente rappresentative di un tratto, di un atteggiamento, di una tendenza. Nel 2012 lo scrittore brasiliano Paulo Coelho scrive:

“L’eleganza non è una qualità esteriore, bensì una manifestazione dell’anima che si rende visibile al mondo”.

La prima fra tutte è, senza dubbio, Sophia Loren: la diva italiana per eccellenza, il primo nome femminile che viene in mente un po’ ovunque quando si nomina il cinema italiano. La sua italianità prorompente, unita a una fisicità sensuale e mediterranea, oltre a un carisma non comune nelle interpretazioni, hanno fatto della Loren un simbolo trasversale e indistruttibile, che ha resistito al passare del tempo e la cui fama non accenna a scemare ancora oggi.

A Million Steps

Non solo una sex symbol dotata di un erotismo travolgente e irresistibile, ma anche un’attrice amatissima carica di mistero ed eleganza, le cui origini popolari, sue e dei suoi personaggi, si fondono sul grande schermo a una sofferenza e a un vissuto intensi e vibranti.

“Altrettanto celebrata a suo tempo e spesso citata come grande antagonista della Loren è Gina Lollobrigida, capace di approdare come lei al successo internazionale negli anni Cinquanta e Sessanta”.

Se la Loren rimase tuttavia più legata alle proprie origini italiane e insistette sul proficuo sodalizio con Marcello Mastroianni e Vittorio De Sica, vero asse portante della sua carriera, l’eleganza della Lollobrigida e la sua bellezza, meno ruspante ma altrettanto folgorante, la resero un’attrice assai richiesta in svariati blockbuster del suo tempo, come ad esempio grosse produzioni hollywoodiane o film più o meno esotici.

A Million Steps

Degna di essere affiancata al binomio Loren-Lollobrigida è naturalmente Claudia Cardinale, che di diverso dalle prime due ha anzitutto l’origine, nel suo caso non laziale: nata in Tunisia da genitori di origine siciliana, la protagonista di ‘8 ½’ e ‘C’era una volta in America’ si impose grazie a un’eleganza sicuramente diversa, non meno mediterranea e curvilinea nell’aspetto, ma assai più esotica ed eterea.

Ritenuta a suo tempo una delle donne più belle del pianeta, la Cardinale, dotata di un sguardo magnetico e di una pelle ambrata difficili da replicare, ha saputo incarnare sensibilità femminili differenti mantenendo sempre altissimi livelli di stile e di passionalità della propria recitazione.

A Million Steps

Musa di registi come Leone, Fellini, Visconti e Bolognini, la vitale, carismatica tenerezza dei suoi tanti ruoli memorabili la rendono un’icona ancora oggi attualissima, come testimonia il meraviglioso manifesto in rosso che le ha di recente dedicato la 70esima edizione del Festival di Cannes.

A Million Steps

Diversa dalla Cardinale, ma molto simile a lei per svariati aspetti, è Stefania Sandrelli: arrivata alla celebrità come lolita nei film di Pietro Germi ‘Divorzio all’italiana’ e ‘Sedotta e abbandonata’, l’attrice viareggina ha saputo in seguito attraversare i decenni rimanendo sempre sulla cresta dell’onda.

“Con un erotismo ironico e pudico, infantile e brillante, ma anche di una purezza spesso struggente, la Sandrelli ha abitato con finezza e grazia i film di Pietrangeli, Bertolucci e Scola”.

Non si può non citare, infine, il talento talvolta a torto dimenticato di Monica Vitti, figura tormentata del cinema di Michelangelo Antonioni e di tanta commedia popolare graffiante e intelligente.

A Million Steps

Un’eleganza concretissima e carnale, la sua, ma dotata di un’irrequietezza e un alone indefinito di mistero che rendono ancora oggi fragili, fascinose e assolutamente indimenticabili le sue donne cinematografiche.

Foto di copertina di Courtesy Everett Collection/Contrasto e locandine di TMDb/LongTake
redits

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