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Sandra e Raimondo

3 min per la lettura


Una camera da letto finemente arredata, un letto matrimoniale con una pomposa coperta, lui con un giornale tra le mani e lei che scalcia sotto le lenzuola. “Che barba che noia, che noia che barba!” State già sorridendo? È l’inconfondibile quadretto creato da due grandi della TV che non vedremo mai più replicare da nessun altro: benvenuti a Casa Vianello.

La conoscenza tra Raimondo Vianello e Sandra Mondaini parte dalle collaborazioni lavorative: da Sayonara Butterfly, una pièce-parodia dell’omonima opera di Puccini, a Le olimpiadi dei mariti, in coppia con l’amico di sempre Ugo Tognazzi, fino alla sitcom più gettonata di quegli anni, appunto, Casa Vianello.

Un’intesa professionale che non sembrava alludere a nient’altro, anche perché entrambi felicemente fidanzati. Poi, però, qualcosa cambiò:

“Al terzo mese di tournée ― raccontava Sandra ― una sera al ristorante mentre si mangiava tutti insieme e dopo aver ordinato una cotoletta, mi guarda e mi dice: ‘Lo sai che sono innamorato di te?’”.

Tre solo le “r” che fanno da parole chiave nella storia d’amore tra i due colossi della TV: recitazione, vissuta come una passione comune condivisa; rispetto, come persona, attore e partner di vita; e ridere, ridere e ridere.

“Nonostante le difficoltà, e ce ne sono state ― diceva Sandra ―, noi non abbiamo mai smesso di ridere, mai. È il segreto per stare bene insieme. Noi ridevamo delle stesse cose”.

Giusto per avere un’idea dei problemi e ostacoli che la coppia ha dovuto affrontare insieme, basti pensare alle malattie, quelle che fanno paura, che hanno colpito prima Raimondo ai reni e, anni dopo, lei ai polmoni e al seno.

A questo si aggiunge uno dei momenti più difficili, quello in cui hanno scoperto di non poter avere figli.


Un colpo al cuore, sicuramente, ma lo stesso cuore è stato poi scaldato dall’amore della famiglia dei filippini che hanno adottato e che abbiamo sicuramente visto tante volte anche nel loro programma.

Tante gag simpatiche, estrema autoironia, la battuta sempre pronta e continui battibecchi; il tutto contrassegnato da un evidente amore che li ha tenuti insieme per 50 anni e li ha resi la coppia della TV per eccellenza.

“Durante il viaggio di nozze con Raimondo ― raccontava ai giornalisti Sandra ― mi svegliai in piena notte per osservarlo e mi chiesi: ‘E io dovrei vivere tutta la vita con questo qua?’”.

Lo schema è sempre lo stesso: lui che mette tutto in ridicolo, gioca con le parole, la prende in giro e lei risponde a tono e poi scoppia a ridere divertita.

Il legame tra i due è così intenso che Raimondo per Sandra non è solo un marito ma un compagno di giochi, il migliore amico e, a tratti, anche un padre, dato che il suo lo aveva perso troppo presto.

Grandi occhiali rotondi dalle lenti scure per lei ― tanto che oggi sentiamo spesso dire “gli occhiali alla Mondaini” ― e abito elegante e sobrio per lui anche se non mancano di tanto in tanto le tenute sportive da calcio o da tennis.

Fisici asciutti e capello biondo per entrambi, i due insieme si divertivano anche a scegliere l’abbigliamento.

Tanto l’amore che, tra una gag e l’altra, trapelava dalla coppia e immenso l’affetto che i due hanno ricevuto dai fan, di ogni età e provenienza, e dagli amici, quelli famosi e non.

In particolare, Pippo Baudo era considerato un vero e proprio fratello, complice e affettuoso, lo stesso che quando Sandra ha perso la sua dolce metà le è stato vicino come solo chi ti vuole davvero bene riesce a fare.

“È raro trovare una coppia con una sintonia così completa ― ha detto Pippo Baudo ― Loro due si incastravano perfettamente. Una coppia così non credo esisterà più. Sono formule magiche, chimiche, che non si ripetono e che non spariscono mai”.

E poi c’era lei: Giorgia Trasselli. Capello corto, grembiule in vita e aria un po’ timida: era la tata che recitava in Casa Vianello. L’attrice ha avuto la fortuna di vivere una vita al loro fianco e respirare un amore spontaneo e genuino che restava immutato davanti ai riflettori e dietro le quinte.

Ricorda con nostalgia che spesso, finite le battute del copione, i tre si divertivano ad andare avanti improvvisando e questo è merito del talento di due professionisti ma anche del grande feeling artistico che erano riusciti ad instaurare.

“Voglio ricordarli come sono impressi nella mia mente: seduti nel salotto di casa con Sandra accovacciata e Raimondo intento a leggere il copione”.

A così tanto amore, chiaramente, è corrisposta altrettanta sofferenza quando Sandra ha dovuto dire addio al suo compagno di vita. Un addio straziante che l’ha prosciugata e l’ha indotta ad abbandonarsi a sé stessa prima di raggiungere la sua dolce metà in Paradiso.

Dopo una vita di battute, di ironia quotidiana e di battibecchi amorevoli, Sandra è riuscita anche nei suoi ultimi mesi di vita a strapparci un sorriso fatto di tenerezza ed estremo rispetto per un amore che non conosce confini, neanche quello tra la vita e la morte. Un giorno ai giornalisti ha poi detto:

“Ora devo andare a chiamare Raimondo, lo chiamo in paradiso, lo chiamo tutti giorni da quando giovedì se ne è andato via. Gli ho raccontato tutto quello che ho fatto. Prova perfino a improvvisare una piccola gag: ‘Pronto, è il Paradiso? Sì, sono la moglie… Attenda…’”.

Foto d’apertura di Augusto Casasoli/A3/Contrasto, foto nel testo di Romano Gentile A3/Contrasto e di The Movie DB

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